L’orto sul terrazzo: i contenitori.

Una volta valutato lo spazio di cui disponete, l’orientamento e l’irrigazione, una volta decise le verdure da coltivare, dovete pensare ai contenitori in cui disporrete le vostre piantine.

Quali sono i migliori?

Di che materiale sceglierli? E di che grandezza?

Innanzitutto, bisogna partire dal peso. Se state progettando il vostro terrazzo e/o balcone, riflettete sul peso che questi ultimi possono reggere. Infatti le solette sono costruite in modo da sostenere alcuni carichi rilevanti, ma non troppi. Quindi non sovraccaricate troppo  il terrazzo. Tenete sempre conto che oltre al peso del vaso in sè, dovete aggiungere la terra (bagnata o umida pesa molto di più), le piante , sommare i pesi già presenti ( se avete ad esempio un lavandino) e cosi via..

Ogni tipo di contenitore ha pregi e difetti, sta a voi scegliere quale fa al caso vostro e quale soddisfi maggiormente le vostre esigenze.

La coltivazione in vaso è sempre più difficile rispetto a quella in piena terra (per questo  siete degli eroi, dal pollice verde d’accordo ma sempre degli eroi siete), e quindi nello scegliere il contenitore due regole fondamentali sono:

  • più il vaso è piccolo più la terra si asciuga facilmente, quindi dovrete innaffiare più spesso;
  • i grossi contenitori hanno il problema del peso (difficili da spostare) e più il vaso è grosso, rispetto alla pianta, maggiore sarà la crescita dell’apparato radicale a discapito della parte aerea.

I materiali che si utilizzano oggi per i contenitori sono i più diversi: si va dalla classica e intramontabile terracotta, alla plastica, al cemento, al legno e  ai nuovi materiali leggeri in tessuti specifici (a mio parere i migliori, tra poco vedremo il perchè).

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L’argilla è il materiale dei contenitori per eccellenza; è quello che ha avuto un maggior utilizzo nel tempo: vasi e urne sono secoli che vengono utilizzati. Di solito l’argilla resiste al caldo e al gelo senza screpolarsi. Ma è fragile, quindi occorre attenzione nel manovrarla ed è piuttosto pesante (pensate al peso di un vaso in argilla con il terriccio umido). E’ un materiale poroso, quindi l’evaporazione in questo tipo di vasi avviene più velocemente; ma questo tipo di materiale lascia respirare le radici mantenendole più fresche in estate ed è meno probabile correre il rischio dell’acqua stagnante. Il peso del materiale garantisce la stabilità del vaso, ma allo stesso tempo questo può essere un problema se dovessimo spostarlo. In commercio ne esistono davvero di diverse forme, dal vaso classico a tronco di cono alle conche, dalle ciotole alle cassette squadrate e via dicendo. Ricordatevi comunque di immergere i contenitori di terracotta in acqua pulita prima di aggiungere il terriccio e , proprio perchè sono porosi, ricordatevi di innaffiare le piante al loro interno più spesso.

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La plastica è un materiale versatile che può assumere svariate forme ed è il più diffuso oggi giorno. Infatti viene usata per contenitori che sono molto economici. Resiste al freddo e al gelo, non si spacca alle basse temperature, è un materiale molto duraturo. E’ leggera, molto di più della terracotta, per cui per i balconi che non possono reggere molto peso va benissimo. In più non essendo un materiale poroso non disperde l’acqua, mantenendo l’umidità del terreno, e le innaffiature possono essere ridotte rispetto alla terracotta; attenzione però ai ristagni d’acqua. Il problema della plastica, soprattutto se di colore scuro, è che d’estate al sole si surriscalda facilmente per cui tende ad ustionare le radici.

Il legno è un buon materiale , anche questo utilizzato da secoli in varie forme. E’ poroso come la terracotta, per cui le radici si mantengono fresche perchè c’è una buona circolazione acqua e aria, e non si scalda eccessivamente, consentendo al terriccio di mantenere un buon equilibrio di umidità e freschezza.  Di solito i contenitori di legno sono abbastanza pesanti e facilmente deteriorabili, e  hanno un costo non proprio economico. Sono belli esteticamente ma poco funzionali e pratici se si ha a disposizione un terrazzo piccolo.

Pietra e cemento sono materiali prestigiosi ma molto costosi e pesanti. Soprattutto quelli di pietra arenaria. Non adatti alle dimensioni e agli spazi dei terrazzi.

Esistono poi vasi in ceramiche smaltate di varie forme e colori che possono essere utilizzati più come contenitori ornamentali che come pratici contenitori da orti urbani. Infatti questo tipo di vasi non può essere lasciato fuori durante l’inverno e sono più costosi di altri oltre che fragili.

Infine esistono dei contenitori in tessuto, come ad esempio, quelli della Bacsac o della Smart pots, che sono davvero praticissimi e molto utili, pensati appositamente per noi coltivatori urbani. Quelli della Bacsac sono anche molto belli esteticamente ma non economicissimi. Questi contenitori hanno la caratteristica comune di essere fatti in tessuti tecnici multistrato che mantengono il necessario equilibrio di umidità tra aria, suolo e acqua. Sono tessuti molto resistenti sia ai raggi del sole sia alle basse temperatura e sono permeabili. Riescono a limitare l’evaporazione e a contenere il ristagno d’acqua e sono molto leggeri. I migliori in assoluto.

Immagine tratte dal sito della Bacsac 

Sempre sui contenitori in tessuto, una buona soluzione può essere la linea creata apposta per gli orti urbani della Verdemax, Easy orto. Esistono diverse soluzioni di contenitori fatti a borsine da appendere alla ringhiera o alla parete con apposite tasche per gli ortaggi. Molto pratici, in tessuto polietilene, leggeri e abbastanza economici.

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Immagine tratta dal sito della Verdemax.
Relativamente alle dimensioni dei contenitori, queste dipendono dalle dimensioni della pianta che andranno ad ospitare. Tenete presente comunque conto della regola generale che larghezza, lunghezza e profondità non devono mai essere inferiori ai 25 cm.

Poi ci sono ortaggi come insalate e ravanelli che non hanno bisogno di radicare in profondità per crescere, ma altri tipi di ortaggi come i pomodori, le melanzane e le zucchine che necessitano di una strato maggiore di terra, almeno 35/40 cm.

Prima di comprare un contenitore, informatevi bene sulla quantità di terra di cui abbisognano gli ortaggi che andrete a coltivare.

In ultimo, siate creativi: mai come negli orti urbani serve spazio e creatività e ricordatevi che lo spazio utilizzabile non è solo quello orizzontale ma anche, e spesso soprattutto, quello verticale (pareti e ringhiere).

Buona scelta cari contadini!

 

 

 

 

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