L’orto sul terrazzo: da dove iniziare.

Per avere un orto sul terrazzo da far invidia alla Valle degli orti, non serve partire a spron battuto e comprare semi e piantine di ogni tipo riempiendo il terrazzo di vasi, terra e quant’altro, se prima non avete fatto un’adeguata progettazione dello spazio che avete a disposizione.
Infatti, prima di cominciare con zappe e innaffiatoio, dove valutare due cose molto importanti: la luce e l’acqua, ovvero l’esposizione e l’irrigazione.

Orti urbani
Immagine tratta dal sito: festival del verde e del paesaggio.

http://www.festivaldelverdeedelpaesaggio.it/

Partiamo dall’esposizione: a differenza delle piante da interni o altri tipi di piante, generalmente tutte le piante da orto vogliono la luce per almeno qualche ora al giorno. Non ce n’è una che gradisca l’ombra piena. Infatti, la luce è importantissima per lo sviluppo delle vostre piantine e per permettere loro di fruttificare. Quindi, una volta deciso lo spazio valutatene onestamente le condizioni di luce di cui gode.

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Se il terrazzo è esposto a nord lasciate perdere. Brutale, ma è così. A nord c’è troppa ombra, non riuscireste nell’impresa.
Se il terrazzo è esposto a sud, potete partire alla grande con un monito però: l’esposizione è perfetta a sud perché è quella che gode di luce per il maggior numero di ore, ma questa potrebbe essere un’arma a doppio taglio perché d’estate la luce del sole è decisamente intensa e sottoporre le piante ad una luce così forte per molte ore potrebbe essere controproducente. Problema facilmente risolvibile pensando a delle schermature che filtrino i raggi del sole e riparino le verdure durante le ore più calde.
Se il terrazzo è esposto ad est sud – est, partite alla grandissima. In questa posizione le piante possono godere dei raggi soft del sole della mattina e nelle ore più calde della mezz’ombra.
Se il terrazzo è esposto ad ovest sud – ovest, partite alla grandissima. In questa posizione, a differenza della precedente, le piante godranno dei caldi raggi del sole pomeridiani, schivando quelli torridi delle ore centrali.
Un appunto: fate attenzione anche allo smog. Perché anche se il vostro terrazzo è esposto divinamente ma affaccia sul raccordo anulare di Roma, ecco magari non va proprio benissimo. In ogni caso, lavate sempre accuratamente le vostre verdure e frutti.

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Passiamo ora al secondo punto: l’irrigazione. Senza terra le piante possono anche crescere, coltura idroponica, ma senz’acqua non si va da nessuna parte.

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L’ideale, e qui parlo di fantascienza mi rendo conto ma qualche fortunato c’è, è avere direttamente sul terrazzo un lavello in modo da poter attingere l’acqua necessaria all’ idratazione delle nostre pianticelle comodamente, secondo l’assunto minimo sforzo massimo rendimento. Se, come è più probabile, non avete un lavello sul balcone, non è un grossissimo problema, farete più viaggi per casa dal lavello al terrazzo per innaffiare le pianticelle. Ma la cosa importante è che se prevedete, come è normale che sia, di andare in vacanza non sperate di poter abbandonare il vostro orto all’asciutto e trovarlo, al vostro ritorno, rigoglioso e sano. O avete un vicino, un parente, un amico che ve lo annaffi quotidianamente oppure dovete mettere in conto di predisporre un impianto di irrigazione. Esistono delle soluzioni anche per chi non ha un punto acqua all’esterno, che ovviano il problema con un serbatoio. Occhi agli spazi, però! Se state via tre settimane, il serbatoio deve essere sufficientemente capiente per contenere l’acqua necessaria, di conseguenza anche il vostro terrazzo o balcone deve avere sufficiente spazio per contenerlo.
Questo è molto importante e non è un fattore da minimizzare.
Adesso a Gennaio per molti di voi è ardito pensare alle ferie estive, ma invece dovete pensarci bene e organizzarvi per tempo se volete buttarvi nell’impresa di costruire il vostro orto sul terrazzo. Perché l’orto è bello, è meraviglioso e da tante soddisfazioni ma come tutte le cose richiede impegno e costanza e soprattutto cura che si traduce in acqua e nutrimento, soprattutto d’estate. Quindi per non rimanere delusi perché le piante non crescono (esposizione sbagliata) o per non indugiare ad Agosto come Amleto (essere , al mare con le pinne e gli occhiali, o non essere , rimanere in città ad innaffiare l’orto con un caldo porco), valutate attentamente ogni cosa.
Se, dopo tutto questo terrorismo psicologico, avete ancora voglia di buttarvi nella magica avventura orticola allora siete pronti a trasformarvi in contadini espertissimi.
Ricordatevi che essere dei contadini urbani è un atto di eroismo, si siete eroi verdi.
Siate fieri di voi e della vostra decisione.
Per aiutarvi nell’impresa vi lascio un piccolo memento delle piante che amano il sole e la mezz’ombra.
Buoni orti.

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PIANTE DA SOLE:
Melanzane, pomodori, peperoni, cetrioli, zucchine, rosmarino, origano, timo, maggiorana, salvia, basilico, melissa.
PIANTE DA POCHE ORE DI SOLE: si possono anche accontentare
Lattughe, spinaci, sedano, erbette, ravanelli, carote, barbabietole, erba cipollina, menta, alloro, fragola, cipolla, aneto, dragoncello , lavanda, cavolo e cavolfiore, broccolo, pisello, zucca, fagiolo, fagiolino, patata, aglio.
PIANTE DA MEZZ’OMBRA:
Prezzemolo, cerfoglio, crescione.

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