L’amuleto del giardino: il ciclamino

Oggi vi voglio parlare del ciclamino, una pianta che possiamo trovare in commercio proprio in questa stagione e che, se ben curata, può regalarvi molte soddisfazioni. Il ciclamino è una pianta spontanea del Mediterraneo e comprende 15 specie di piante erbacee tuberose di modeste dimensioni. Dotata di un grosso tubero schiacciato, ha foglie molto decorative tondeggianti o cuoriformi, spesso marmorizzate, picciolate, che si levano direttamente dal centro del tubero.

Ciclamino bianco

Ciclamino

I fiori sono sorretti da lunghi peduncoli, che si dipartono anch’essi dal tubero, e hanno una corolla tubulosa rivolta verso il basso che termina con cinque lobi lanceolati. Terminata la fioritura il lungo peduncolo che porta la corolla si avvolge su se stesso portando il frutto in prossimità del terreno.

Ciclamino rosa

I ciclamini hanno bisogno di un terreno soffice, umido e di un drenaggio perfetto; il tubero va piantato al di sopra o quasi della superficie. Evitate i ristagni d’acqua che potrebbero far marcire il tubero. Sono piante molto rustiche e sono fra le pochissime bulbose che prediligono la penombra o piena ombra. In vaso è bene concimare il ciclamino ogni due o tre settimane. Sono piante che non tollerano il caldo, con l’arrivo della primavera infatti rallentano l’attività vegetativa, sino ad arrestarla in estate. Non spaventatevi però: come tutte le bulbose il grosso tubero schiacciato attraversa solo una fase di dormienza, tornando a rifiorire nella stagione successiva. Durante questo periodo la pianta quindi va conservata in un luogo fresco e ombreggiato, e va innaffiata sporadicamente. Ogni 2-3 anni sarebbe bene rinvasarla in un contenitore di due misure più grande di quello precedente.

Ciclamino rosa_boccioli

Un po di suggestioni ora: un’antica credenza vuole che “là dov’è stato piantato – il ciclamino – non possono più recare danno i filtri malefici: lo chiamano perciò amuleto “. Il ciclamino quindi era considerato una pianta magica, che veniva usata anche per eccitare la sensualità e favorire il concepimento.  Le radici tuberose sono velenose e questo, nel corso dei secoli, ha portato ad associare alla pianta anche sentimenti negativi come diffidenza e scoraggiamento. Un anota positiva:la sua essenza accrescerebbe il prestigio personale a tal punto che Leo Kaiti nel suo Piante e profumi magici sostiene  che

“agisce su tutta la personalità e crea intorno ad  essa un vero e proprio “centro di gravitazione”.

Che dire: non resta che lasciarvi tentare da questo bellissimo amuleto vegetale!

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